https://coggle.it/diagram/VicmXIYdp9sXnIVT/6617a39728d227d4d674290702ee1b51b7054e3abd3405d9dc190fc29c6fde84
lunedì 26 ottobre 2015
eTwinning ed il WEB 2.0
https://coggle.it/diagram/VicmXIYdp9sXnIVT/6617a39728d227d4d674290702ee1b51b7054e3abd3405d9dc190fc29c6fde84
martedì 9 dicembre 2014
Conferenza annuale eTwinning 2014
Dal 27 al 29 Novembre 2014 ho avuto modo di partecipare in qualità di ambasciatrice eTwinning Regione Basilicata alla Conferenza annuale "eTwinning, openining education. Innovation in teaching and learning " di cui non posso non sottolineare l'elevato valore sia sul piano della socializzazione che della crescita professionale.
Da luogo di incontro con partner virtualmente conosciuti e compagni di diverse avventure ed esperienze positivamente implementate a punto di partenza di nuove relazioni ed attività ad ambiente di apprendimento ricco di stimoli e sollecitazioni ...insomma un’esperienza veramente meravigliosa e degna di essere vissuta e ricordata.
Particolarmente denso di emotività è stato l'incontro con una mia vecchia partner spagnola, Maria Jèsus Parra Romero, con la quale abbiamo realizzato " The Genius'log" il progetto che ha vinto il premio nazionale eTwinning 2013; "Children and reporters" vincitore del GOLD Indire 2011 oltre che del QL nazionale ed Europeo , " European passport of languages" la cui validità è stata attestata dal conferimento del QL nazionale ed Europeo.
Lord David Puttnam (www.davidputtnam.com) ci coinvolge in un bellissimo discorso sull’Educazione Resiliente.
Esemplare ed altamente coinvolgente è stato il richiamo al film “ Nuovo Cinema Paradiso “ che suscitato l’entusiasmo e l’applauso di tutti.
Tra i vari workshops proposti ho avuto modo di seguire “ The Digital Competence Framework - considerations for teachers” tenuto da Riina Vuorikari.
Quali sono le competenze digitali che gli insegnanti dovrebbero potenziare per rispondere alle esigenze di una società altamente tecnologizzata? Partendo da un approfondimento di che cosa significa essere digitalmente competenti Riina Vuorikari presenta un framework di 21 competenze che fanno capo all’area dell’ Informazione, del problem solving, della creazione di contenuti, della sicurezza. Il workshop si è concluso con la programmazione da parte dei partecipanti di alcune attività finalizzate a sviluppare le competenze digitali degli alunni.
Un altro workshop interessante è stato “ Setting online safety standards for school” presentato da Janice Richardson & Stefan Opsome finalizzato ad indicare alcuni standards fondamentali per la creazione di una roadmap sull’uso sicuro delle tecnologie nelle scuole e osservare le varie misure adottate nelle diverse scuole europee. Tre sono i fattori che un insegnante dovrebbe considerare sul piano della sicurezza nella propria scuola: politica, infrastruttura, pratica.
Sono stati mostrati esempi di buona pratica ed utili risorse che i partecipanti avrebbero potuto facilmente adottare nelle proprie scuole. Ai partecipanti è stato chiesto di scrivere una serie di linee guida per la loro scuola in 3 aree: politiche, pratica, infrastrutture, di analizzare e risolvere alcuni casi in cui i cyber-bulli avevano danneggiato la reputazione di altre persone.
Non sono mancati momenti di relax come la cena a Palazzo Taverna
E per finire...
martedì 30 settembre 2014
lunedì 9 dicembre 2013
Premiazioni progetti vincitori eTwinning 2013
Di sotto la foto di gruppo degli insegnanti premiati con il team nazionale dell'eTwinning
I progetti vincitori sono stati pubblicati sulla seguente pagina del LLP Italia
http://etwinning.indire.it/articolo.php?id_cnt=3376
La premiazione di " The Genius'log"
martedì 26 novembre 2013
Premio eTwinning Italia 2013 per " The Genius'log"
sabato 12 ottobre 2013
Quality Label per The Genius'Log
Quality Label ricevuto con la seguente motivazione:
Dear Maria Teresa Carrieri (Istituto Comprensivo " Ex Circolo didattico" Rionero in Vulture), Congratulations! You have been just awarded with the Quality Label for the work you have done in eTwinning. Progetto basato su idea comune a molti progetti di scuola primaria/infanzia (viaggio di personaggi da un paese all'altro) ma è originale la scelta dei personaggi (i geni!). Uso molto differenziato di TIC (anche quelli eTwinning, Diario di progetto. Staff room. Creato anche un sito esterno). Docente molto attiva. Buona integrazione nelle materie della docente; più classi coinvolte >> pare che anche altri colleghi siano stati coinvolti, è un peccato che questi non siano partner. Coinvolgimento dei genitori nelle attività progettuali (i bambini hanno portato a casa i pupazzi!). Videoconferenze documentate. Collaborazione fra partner ottima e continuativa; ottima interazione. Alta trasferibilità grazie a descrizione di procedure/obiettivi/valutazione. All the best, .
domenica 6 ottobre 2013
eTwinning Quality Label
martedì 26 marzo 2013
La ma nomina ad ambasciatrice eTwinning
sabato 14 gennaio 2012
lunedì 1 agosto 2011
giovedì 6 gennaio 2011
Motivating Pupils through eTwinning
mercoledì 13 ottobre 2010
Certificati di qualità europei / European Quality Labels
Complimenti! La tua scuola ha ottenuto il Certificato di Qualità Europeo per l’eccellente qualità del lavoro sul progetto eTwinning "Knowing Europe through Constitution". Ciò significa che il tuo lavoro, quello dei tuoi studenti e della scuola sono stati riconosciuti ai massimi livelli europei.
Riceverai quindi il Certificato che potrai inserire sul tuo sito Web ed esporre a scuola, in modo che tutti possano vederlo. Inoltre, il tuo progetto sarà inserito in un’area speciale del Portale europeo all’indirizzo www.etwinning.net.
Ancora congratulazioni per questo importante risultato, spero ci potremo incontrare in occasione di uno degli eventi eTwinning in programma quest’anno.
Con i miei più cordiali saluti,
eTwinning Team
Caro/a Maria Teresa Carrieri,
Complimenti! La tua scuola ha ottenuto il Certificato di Qualità Europeo per l’eccellente qualità del lavoro sul progetto eTwinning "DREAMLANDIA:BUILDING SUPPORT NETWORKS FOR A SCHOOL FOR ALL". Ciò significa che il tuo lavoro, quello dei tuoi studenti e della scuola sono stati riconosciuti ai massimi livelli europei.
Riceverai quindi il Certificato che potrai inserire sul tuo sito Web ed esporre a scuola, in modo che tutti possano vederlo. Inoltre, il tuo progetto sarà inserito in un’area speciale del Portale europeo all’indirizzo www.etwinning.net.
Ancora congratulazioni per questo importante risultato, spero ci potremo incontrare in occasione di uno degli eventi eTwinning in programma quest’anno.
Con i miei più cordiali saluti,
eTwinning Team
Caro/a Maria Teresa Carrieri,
Complimenti! La tua scuola ha ottenuto il Certificato di Qualità Europeo per l’eccellente qualità del lavoro sul progetto eTwinning "Impariamo ad apprendere insieme/ Learning to learn together". Ciò significa che il tuo lavoro, quello dei tuoi studenti e della scuola sono stati riconosciuti ai massimi livelli europei.
Riceverai quindi il Certificato che potrai inserire sul tuo sito Web ed esporre a scuola, in modo che tutti possano vederlo. Inoltre, il tuo progetto sarà inserito in un’area speciale del Portale europeo all’indirizzo www.etwinning.net.
Ancora congratulazioni per questo importante risultato, spero ci potremo incontrare in occasione di uno degli eventi eTwinning in programma quest’anno.
Con i miei più cordiali saluti,
eTwinning Team
Caro/a Maria Teresa Carrieri,
Complimenti! La tua scuola ha ottenuto il Certificato di Qualità Europeo per l’eccellente qualità del lavoro sul progetto eTwinning "The goblins of four seasons". Ciò significa che il tuo lavoro, quello dei tuoi studenti e della scuola sono stati riconosciuti ai massimi livelli europei.
Riceverai quindi il Certificato che potrai inserire sul tuo sito Web ed esporre a scuola, in modo che tutti possano vederlo. Inoltre, il tuo progetto sarà inserito in un’area speciale del Portale europeo all’indirizzo www.etwinning.net.
Ancora congratulazioni per questo importante risultato, spero ci potremo incontrare in occasione di uno degli eventi eTwinning in programma quest’anno.
Con i miei più cordiali saluti,
eTwinning Team
giovedì 9 settembre 2010
lunedì 16 novembre 2009
Ambasciatori eTwinning
Gentile Professoressa/Professore,
siamo lieti di invitarla al seminario “Ambasciatori eTwinning: energie nuove dal territorio” che si terrà nei giorni 2 - 4 dicembre presso l’Hotel Villa Cappugi di Pistoia, organizzato dall’Unità Nazionale eTwinning e dal MIUR, Dipartimento per l’Istruzione - Direzione Affari Internazionali dell’Istruzione Scolastica - Ufficio III. Il seminario si rivolge ai docenti selezionati per diventare i nuovi ambasciatori eTwinning per l’anno scolastico 2009/2010 e ai referenti istituzionali e pedagogici eTwinning degli USR. Nel corso del seminario si avvierà una prima fase di formazione per permettere ai docenti individuati di svolgere al meglio il loro nuovo ruolo di ambasciatore eTwinning.....
Con l’occasione porgo distinti saluti.
f.to
Il Direttore Generale
Massimo Radiciotti
Seminario eTwinning
Ambasciatori eTwinning: energie nuove dal territorio
Hotele Villa Cappugi, Pistoia, 2 dicembre – 4 dicembre 2009
Bozza di programma:
1° giorno
Arrivo dei partecipanti e sistemazione in albergo
18.00-19.00 registrazione partecipanti e aperitivo di benvenuto
attività di socializzazione e cena
2° giorno
9.30 – 11.00 plenaria – saluti istituzionali e presentazione
11.00 – 11.30 pausa caffè
11.30 – 13.00 “il ruolo degli ambasciatori”, Unità Nazionale eTwinning
13.00 – 14.30 pausa pranzo
14.30 – 16.00 workshop I
16.00 – 16.30 pausa caffè
16.30 – 18.00 workshop II
18.00-19.00 aperitivo con USR
20.00 cena
3° giorno
9.30 – 11.00 workshop III
11.00 – 11.30 pausa caffè
11.30 – 12.30 feedback dei workshop e conclusioni
12.30 – 13.00 consegna degli attestati e del “kit ambasciatore”
13.00 – 14.00 pranzo
Motivi di famiglia mi hanno spinta a rifiutare quest'incarico. Arriva infatti un momento nella vita di una donna in cui bisogna fare una scelta nella propria vita: famiglia o lavoro? La presenza dei miei tre figli , il mio immenso amore per loro nonchè il loro bisogno di essere protetti e guidati sono stati fattori decisivi nell'assumere questa decisione
sabato 4 luglio 2009
martedì 30 giugno 2009
Il Quotidiano della Basilicata scrive...
sabato 20 giugno 2009
L'Europa cambia la scuola
L'attività di cooperazione europea all'interno della Scuola Primaria Statale di Rionero in Vulture è iniziata circa un paio di anni fa come risposta ad un esigenza da tempo avvertita da noi operatori scolastici e legata all'arrivo nel nostro paese di un numero sempre più crescente di alunni provenienti da paesi stranieri (soprattutto Romania ). La presenza a scuola, infatti, di tali bambini ci ha spinto a conoscere meglio il loro Paese la loro cultura di provenienza, avviando un rapporto di collaborazione con le scuole ivi residenti, allo scopo di garantire la migliore integrazione possibile di questi alunni nel nostro contesto scolastico e sociale. In questa ottica vanno recuperate le varie direttive europe e nazionali che attribuiscono alla scuola il compito di formare il "nuovo cittadino europeo", cosa che è possibile solo avviando gli alunni ad intraprendere un rapporto dialogico con le altre culture e con gli altri popoli.
La cooperazione europea è avvenuta, finora, attraverso gli strumenti di partenariato pedagogico E-twinning e l'implementazione di una serie di progetti, tra cui:
My school through time ( URL http://schooltwinning.wordpress.com);
Knowing Europe through Constitution URLhttp://magazinefactory.edu.fi/magazines/KnowingEurope );
Europe is mine, Europe is yours, Europe is ours (URL http://seasonsineurope.googlepages.com/ ) messi in atto da questa Istituzione Scolastica
A febbraio 2009 l'insegnante responsabile delle attività di cooperazione europea ha preso parte alla Conferenza finale eTwinning a Praga e, nel mese di marzo, la nostra scuola ha ricevuto cinque “QL Europei”.
Essendo progetti di partenariato elettronico la collaborazione e lo scambio tra le diverse scuole sono avvenuti soprattutto usando gli strumenti informatici. Insegnanti ed alunni hanno utilizzato le nuove tecnologie per ricercare informazioni, sviluppare testi, rielaborare le proprie esperienze (scannerizzando immagini, creando album fotografici e foto gallery, powerpoint, slide, video, photostory, database ) scambiarsele ( Twin Space e Twin blog di eTwinning, pagine web ), comunicare ( tramite la posta elettronica, la chat e le videoconferenze).
I principali cambiamenti avvenuti nella Scuola Primaria Statale di Rionero in Vulture in seguito alla realizzazione di tali attività sono connessi al raggiungimento degli obiettivi di ciascun progetto e legati alle competenze chiave europee, in particolare: comunicazione nelle lingue straniere; competenza digitale; imparare ad imparare; competenze sociali e civiche.
L'innovazione ha riguardato, innanzitutto, il tipo di insegnamento, che è diventato più dinamico ed attivo, avvalendosi maggiormente della metodologia euristica e della didattica comunicativa e interattiva. Gli insegnanti hanno avuto modo di confrontare con i partners europei i propri metodi di insegnamento e di arricchirsi notevolmente sul piano professionale oltre che umano e culturale. Le attività hanno aumentato la motivazione degli alunni ad apprendere coinvolgendo in maniera attiva anche quelli con difficoltà di apprendimento. Gli alunni hanno imparato a riflettere più intensamente sulla proprie esperienze e conoscenze, rielaborandole in maniera creativa attraverso gli strumenti informatici . Hanno raggiunto, in questo modo, una maggiore padronanza del linguaggio informatico e della lingua inglese come strumenti di comunicazione internazionale, hanno ampliato le proprie conoscenze estendendole ad altri paesi europei, hanno migliorato le proprie capacità relazionali imparando ad interagire positivamente con popoli diversi dal proprio e cominciando ad acquisire una maggiore consapevolezza di essere cittadini europei. È stato superato il tradizionale approccio all' Europa , a volte impersonale e vissuto lontano dagli alunni. Questi hanno realmente sentito più vicino a loro i coetanei europei e hanno acquisito una forte motivazione ad ampliare la propria cultura attraverso la riflessione sulla diversità e sui valori comuni. In particolare hanno compreso che una lingua comune ( l'inglese) e le TIC possono essere un mezzo potente per abbattere i pregiudizi tra popoli diversi e creare una cultura comune Le attività di cooperazione europea hanno, inoltre, favorito l' acquisizione di alcuni concetti basilari per la nostra convivenza civile , come quello di diversità, uguaglianza, libertà, dignità, regola, doveri, diritti a partire da situazioni concrete di vita e di esperienze ed utilizzando gli stessi come chiave per comprendere la realtà in cui i bambini vivono. Guidare gli alunni, attraverso il confronto e la collaborazione internazionale, a riflettere e assimilare tutto questo significa, per noi educatori, fornire loro le chiavi necessarie per entrare in modo attivo e propulsivo nella società della “globalizzazione”,
Considerando che il 2009 è l'anno europeo della Creatività ed innovazione largo spazio è stato dato nella nostra scuola a tale tematica.
A parte l'uso creativo delle Tic che ha contraddistinto tutti i nostri progetti ed a cui è stata dedicata l'ultima pagina del nostro blog
http://seasonsineurope.googlepages.com/
e molte attività svolte nei vari progetti ( disegni, invenzione di poesie e racconti, performances ), abbiamo anche collaborato con molte altre scuole europee alla realizzazione del progetto “The magic of colors/the colors of friendship” http://magicofcolorsetwinning.blogspot.com/ in cui l'arte, strumento per eccellenza di creatività, è servita ad abbattere barriere e pregiudizi tra diversi popoli ed a creare una comune amicizia e “ Path to the art” http://pathtotheart.blogspot.com/ finalizzato a stimolare la sensibilità dei bambini verso le bellezze della cultura e della natura.
Naturalmente, come ogni processo di innovazione, notevoli sono stati gli ostacoli e le resistenze che gli insegnanti, fautori di questo cambiamento, hanno incontrato ed incontrano tuttora. Purtroppo, anche nella nostra realtà, ci sono persone legate ad un vecchio modo di fare scuola che guardano con ostilità e diffidenza all'uso didattico del computer. Tuttavia noi siamo profondamente convinti della validità di questo processo e siamo determinati ad andare avanti, con il dialogo e l'acquisizione di risultati positivi.
sabato 13 giugno 2009
Time after time
La seconda guerra mondiale ha rappresentato il più grave e terrificante conflitto della storia dell'umanità. Il totale di questa immane carneficina è spaventoso: oltre 55milioni di morti. Nei 12 anni di regime nazista furono, inoltre, sterminati nei campi di concentramento circa 6.000.000 di ebrei.
Gli internati furono, in totale, 7.500.000.
Ai morti vanno aggiunte le distruzioni materiali, le devastazioni di incalcolabili ricchezze, di un immenso patrimonio creato dal lavoro e dalla intelligenza dell'uomo.
Molti paesi furono ridotti nella più completa rovina, con le città trasformate in un cumulo di macerie, le strutture economiche e le comunicazioni sconvolte, le popolazioni superstiti affamate.
Sulle atrocità di questo periodo scrittori e poeti hanno speso fiumi di inchiostro
Salvatore Quasimodo
E il vento s’è levato leggero ogni mattina / e il tempo, colore di pioggia e di ferro / è passato sulle pietre, / sul nostro chiuso ronzio di maledetti. / ancora la verità è lontana. […] Dammi la risposta / Ora, ora prima che altro silenzio / entri negli occhi, prima che altro vento / salga e altra ruggine fiorisca».
Più i giorni della guerra s’allontanano dispersi / e più ritornano nel cuore dei poeti. Oh la folla dei vili / dei vinti dei perdonati dalla misericordia ! / Tutto si travolge ma i morti non si vendono. / Il mio paese è l’Italia, nemico più straniero, / e io canto il suo popolo e anche il pianto / coperto dal rumore del suo mare, / il limpido lutto delle madri, canto la sua vita».
povera mano, la citta' e' morta.
E' morta: s'e' udito l'ultimo rombo
sul cuore del Naviglio. E l'usignolo
e' caduto dall'antenna, alta sul convento,
dove cantava prima del tramonto.
Non scavate pozzi nei cortili:
i vivi non hanno piu' sete.
Non toccate i morti, cosi' rossi, cosi' gonfi:
lasciateli nella terra delle loro case:
la citta' e' morta, e' morta.
e più ritornano nel cuore dei poeti.
Là i campi di Polonia, la piana dì Kutno
con le colline di cadaveri che bruciano
in nuvole di nafta, là i reticolati
per la quarantena d’ Israele,
il sangue tra i rifiuti, l’ esantema torrido,
le catene di poveri già morti da gran tempo
e fulminati sulle fosse aperte dalle loro mani,
là Buchenwald, la mite selva di faggi,
i suoi forni maledetti; là Stalingrado,
e Minsk sugli acquitrini e la neve putrefatta.
I poeti non dimenticano. Oh la folla dei vili,
dei vinti, dei perdonati dalla misericordia!
Tutto si travolge, ma i morti non si vendono.
Il mio paese è l'Italia, o nemico più straniero,
e io canto il suo popolo, e anche il pianto
coperto dal rumore del suo mare,
il limpido lutto delle madri, canto la sua vita.
and return in the hearts of poets.
Across the fields of Poland, the flat of Kutno
with the hills of corpses burning
in clouds of steam, there are the cross
for quarantine of Israel,
the blood of waste, the torrid exanthema,
chains already dead poor has long
fulminates and were open on their hands,
Buchenwald there, the gentle forest of beech,
its furnaces cursed; Stalingrado there,
Minsk and the marshes and snow putrefactive.
Poets do not forget. Oh, the crowd of cowards,
the losers, of the mercy by forgiveness
Auswiz
Laggiù, ad Auschwitz, lontano dalla Vistola,
amore, lungo la pianura nordica,
in un campo di morte: fredda, funebre,
la pioggia sulla ruggine dei pali
e i grovigli di ferro dei recinti:
e non albero o uccelli nell’aria grigia
o su dal nostro pensiero, ma inerzia
e dolore che la memoria lascia
al suo silenzio senza ironia o ira.
Da quell’inferno aperto da una scritta
bianca: " Il lavoro vi renderà liberi "
uscì continuo il fumo
di migliaia di donne spinte fuori
all’alba dai canili contro il muro
del tiro a segno o soffocate urlando
misericordia all’acqua con la bocca
di scheletro sotto le doccie a gas.
Le troverai tu, soldato, nella tua
storia in forme di fiumi, d’animali,
o sei tu pure cenere d’Auschwitz,
medaglia di silenzio?
Over there, at Auschwitz, far from the Vistula,
love, along the northern plains,
in a field of death: cold, funerary,
rain on the rust pile
and tangles of iron fence:
and no tree or bird in the gray
or by our thought, but inertia
and pain that the memory leaves
his silence, without irony or anger
be opened by a written
White: "Work will make you free"
left continuous smoking
of thousands of women pushed out
at the animal shelter against the wall
of shooting or stifled scream
mercy to the mouth
the skeleton beneath the gas showers.
You will find you, soldier, in your
history in the form of rivers, the animals,
or are you pure ashes of Auschwitz,
Medal of silence?
Avete finito di battere i tamburi
A cadenza di morte su tutti gli orizzonti
Dietro le bare strette alle bandiere,
di rendere piaghe e lacrime a pietà
nelle città distrutte, rovina su rovina.
E più nessuno grida: «Mio Dio
Perché mi hai lasciato?». E non scorre più latte
Né sangue dal petto forato. E ora
Che avete nascosto i cannoni fra le magnolie,
lasciateci un giorno senz’armi sopra l’erba
al rumore dell’acqua in movimento,
delle foglie di canna fresche tra i capelli
mentre abbracciamo la donna che ci ama.
Che non suoni di colpo avanti notte
L’ora del coprifuoco. Un giorno, un solo
Giorno per noi, padroni della terra,
prima che rulli ancora l’aria e il ferro
e una scheggia ci bruci in piena fronte.
A Buchenwald nel corso della guerra mondiale, come in altri campi di sterminio, vennero uccisi molti bambini. Questa poesia li ricorda
JOYCE LUSSU
Number twenty-four
Almost new:
on the insoles can be seen
even the brand name
Schulze Monaco
On top of a pile
Shoes for children
At Buchenwald
Further on there's a bunch of blond curls
Locks of black and brown
At Buchenwald
Used to make blankets for soldiers
It is not nothing sprecave
And the kids them and stripped them radevano
Before pushing in the gas chambers
There is a pair of red shoes
Of red shoes for Sunday
At Buchenwald
Were a child of three years
Maybe three and a half years
Who knows what color his eyes were
Burned in ovens
But his tears
We can imagine
It is known as the children cry
Even his feet
we can imagine
shoe number twenty-four
for eternity ...
C’è un paio di scarpette rosse
Numero ventiquattro
Quasi nuove:
sulla suola interna si vede
ancora la marca di fabbrica
Schulze Monaco
Cè un paio di scarpette rosse
In cima a un mucchio
Di scarpette infantili
A Buchenwald
Di ciocche nere e castane
A Buchenwald
Servivano a far coperte per i soldati
Non si sprecave nulla
E i bimbi li spogliavano e li radevano
Prima di spingerli nelle camere a gas
C’è un paio di scarpette rosse
Di scarpette rosse per la domenica
A Buchenwald
Erano di un bimbo di tre anni
Forse di tre anni e mezzo
Chi sa di che colore erano gli occhi
Bruciati nei forni
Ma il suo pianto
Lo possiamo immaginare
Si sa come piangono i bambini
Anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità…
Joyce Lussu
Cesare Pavese
dove si è sparso il sangue
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l'arma e il nome. Una donna
ci guardava fuggire.
Uno solo di noi
si fermò a pugno chiuso,
vide il cielo vuoto,
chinò il capo e morì
sotto il muro, tacendo.
Ora è un cencio di sangue
e il suo nome. Una donna
ci aspetta alle colline.
where he shed blood
. All those who fled
all cast
the weapon and the name. A woman
we looked away.
Only one of us
stopped a closed fist,
saw the empty sky,
bent his head and died
under the wall, silent.
Is now a rag with blood
and his name. A woman
us to the hills.
quasimodo
E come potevano noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
With the alien foot above the heart,
among the dead left in the squares
out on the hard ice, the lament
lamb of Children, cry black
mother who was meeting with his son
crucified on the telegraph pole?
To foliage of trees, to vote,
also our cetro were hung,
fluctuating mild to sad wind



































